Vino in anfora Villa Matilde Avallone:
da Arti fluide si degusta il pithos delle grandi occasioni

Un evento all’interno dell’evento porterà con sé una novità che ha almeno tremila anni di storia e tradizione alle spalle. Nel corso della due giorni organizzata da Alpori Festa e dedicata alle “Arti fluide”, precisamente lunedì 14 ottobre alle 14 l’Azienda Vitivinicola campana Villa Matilde Avallone regalerà ai partecipanti la possibilità di degustare una vera e propria rarità,uve di Aglianico da Falerno del Massico rosso messe a  fermentare in anfore di terracotta nel 2013 e mai più riaperte: un progetto che riallaccia i fili con la memoria e la storia del vino degli antichi Romani.

Ai winelover più accaniti brilleranno già gli occhi.

Il Pithos delle grandi occasioni

Per capire l’esperienza sensoriale riservata al pubblico di Arti Fluide, basti pensare che dopo oltre 40 anni di ricerche ed esperimenti del fondatore Francesco Paolo Avallone, nel 2013 i fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone, che sono ormai alla guida dell’azienda, hanno deciso di custodire e far fermentare una piccola quantità di uva aglianico in 8 pithoi da 29 litri ciascuno. Gli stessi, rivestiti di cera d’api e identici nella forma e nello spessore alle terracotte antiche, sono stati chiusi con coperchi sigillati con cera d’api e mai più riaperti.

Tutti gli altri pithoi sono stati aperti e degustati in occasioni importantissime: nel 2015 il primo contenitore fu aperto a Napoli alla presenza della migliore stampa italiana e straniera, un altro fu degustato in occasione delle celebrazioni per il 52^ anniversario della nascita di Villa Matilde Avallone, due furono aperti in diretta durante la cena di gala del Merano Wine Festival del 2017 e l’ultimo è stato aperto e degustato durante l’edizione 2019 del Vinitaly.  

Gli operatori del settore Food & Beverage che visiteranno le “Arti fluide” avranno quindi il privilegio di assistere all’apertura di uno di questi pithoi e assaggiarne il contenuto ma soprattutto di degustare alcuni dei vini di Villa Matilde Avallone che sono un’eccellenza del territorio italiano ricca di storia e sapere che merita di essere conosciuta. In particolare saranno in degustazione il Falerno del Massico Bianco e il cru Vigna Caracci, il Greco di tufo, il Falerno del Massico Rosso e il Mata Rosè Spumante da Aglianico 100%.

Vino in anfora Villa Matilde Avallone: sapore antico senza tempo

La storia di Villa Matilde Avallone e dei suoi vini in anfora risale agli anni 70-80,quando Francesco Paolo Avallone ha cominciato i suoi primi esperimenti di vinificazione in anfora tanto con uve bianche quanto con uve rosse.(Falanghina – Falerna ed Aglianico del biotipo Falerna). Solo nel 2010, però,l’azienda ha iniziato a produrre vini le cui uve sono state fatte fermentare e affinare in anfora. In particolare si è cominciato con il Falerno del Massico Bianco e il suo cru Vigna Caracci che è oggi il fiore all’occhiello della produzione aziendale. A breve saranno pronti anche i primi vini rossi frutto dei moderni esperimenti.

Non perderti l’occasione di degustare una delle grandi eccellenze enogastronomiche che troverà spazio tra le Arti fluide di Villa Borromeo. L’appuntamento è per domenica 13 e lunedì 14 ottobre con i vini di Villa Matilde Avallone ma anche con tutte le novità dei migliori brands del mondo food&beverage e le masterclass dedicate agli imprenditori del palato.