L'arte del gusto di Penelope Moore:
artista dei sapori

Con le sue lunghe pennellate accese e vivaci ha già dipinto il gusto di oltre 20 etichette di vini italiani d’eccellenza, dal gran tuscany Chanti Riserva di Antinori passando per le bollicine franciacortine di Bellavista e il chiaretto Valtenesi dei Conti Thun.

L'arte del gusto

Il 13 e 14 ottobre prossimi, l’artista californiana Penelope Moore, reduce dal recente successo della sua performance art per “Un chilometro di tela”, sarà ospite speciale dell’evento “ARTI FLUIDE” con una mostra in anteprima della sua "Palette of the Palate" collezione italiana e il live painting del Falerno del Massico rosso DOP di Villa Matilde Avallone, in programma dalle 18 alle 20 di domenica 13 ottobre. Il giorno successivo, invece, la famosa cantina campana aprirà uno dei suoi pithos, sigillati nel 2013 e fatti fermentare in anfore di terracotta fino ad oggi.
 
Con questa collezione di dipinti, l’artista mette i due fluidi in comunicazione e lascia che si mischino tra loro fino a trasferire il gusto delle uve fermentate su tela. Un approccio artistico originale e mai convenzionale che punta “sul binomio aziende e cultura per coinvolgere il pubblico, stimolare i 5 sensi e accrescere il valore di entrambe”, commenta Barbara Ferrazzi,manager della Beta Service Eventi.

L'evoluzione delle opere di Penelope, iniziata con il realismo figurativo della natura morta in stile Hopper, oggi è arrivata ad esprimere tutta la sua potenza e incisività nell'espressionismo astratto dei sensi; con la fluidità della pittura ad olio interpreta il liquido del vino,della birra e dei cocktail, catturando il sapore sulla sua tela. Dopo aver studiato Belle Arti presso l'Academy of Art University di San Francisco,Penelope è cresciuta come artista tra i Wine Country della Napa Valley, in California, una terra fertile che ha contribuito all'evoluzione del suo linguaggio artistico. Il fortunato incontro e il successivo sposalizio con l’enologo veronese Enrico Rossignoli e con la cultura italiana in genere, ha definitivamente condizionato e consolidato una propensione artistica che oggi si è fatta collezione.

La spatola (Palette) della Moore infatti, ha un suo preciso codice espressivo: il bianco è utilizzato per consentire al colore del vino di uscire dalla tela mentre i colori sono utilizzati per esprime gli aromi e le linee per definirne la trama mossa, leggera o corposa. Il tutto impresso su tele di grandi dimensioni dal forte impatto emotivo, arricchite da dettagli che strizzano l’occhio al mondo vitivinicolo.

Oggi l'artista americana vive tra i vigneti della Valtenesi con suo marito, dove si dedica all'apprendimento e alla pittura dei vini Italiani.Presto, tuttavia, annuncia il suo manager: "Penelope tornerà negli Stati Uniti per una breve tappa del suo tour artistico e per assistere all'inaugurazione di una galleria d'arte contemporanea a Miami che conterrà alcune delle sue più importanti opere di vino, birra e mixology dipinti oltremare".

Se sei un operatore del settore beverage e desideri visitare la collezione “Palette of the Palate”, assistere al live panting di Penelope Moore e conoscere tutte le ultime novità ed eccellenze del panorama enogastronomico italiano, iscriviti all’evento “ARTI FLUIDE” e non perderti le master class in programma presiedute da illustri personaggi del settore.